Emiliano Finucci - Solfeggio

Diplomato in Viola , presso il conservatorio "G. Rossini" di Pesaro Sezione Staccata di Fermo nel 1993, in Musica Corale e Direzione di Coro presso il conservatorio "A. Vivaldi" di Alessandria nel 1997, in Composizione Polifonica Vocale presso il Conservatorio "G. Verdi" di Milano nel 1999, in Composizione nel 2000 ed in Canto , con il massimo dei voti, presso il conservatorio "G. B. Pergolesi" di Fermo nel 2009.

Ha frequentato diversi corsi di perfezionamento sul repertorio antico: prassi esecutiva, modalità e contrappunto, vocalità, «Basso continuo», canto gregoriano, musica contemporanea e tecnica della direzione. Deve la sua formazione specifica ai maestri K. Shore, G. Acciai, M. Berrini, M. Boschini, S. Woodbury, P. Righele, A. Guerber, S. Bull, P. van Heyghen, F. Biggi, V. B. Biffi e R. Marcantoni.

Ha peraltro pubblicato: un saggio intitolato «La musica nella cultura classica e moderna» per celebrare il trentesimo anno di fondazione del Liceo Ginnasio «Paolo VI» di Fermo (marzo 2000); la trascrizione in notazione moderna delle «Canzon Napolitane» del compositore ed editore marchigiano Giulio Bonagiunta da San Ginesio nel libro « Giulio Bonagiunta da San Genesi. Il suo tempo, la sua musica » (giugno 2003) e nel 2004 ne ha inciso il disco. Ha trascritto anche il Codice di Rocca di Mezzo (XVI sec.) curandone la I esecuzione assoluta in tempi moderni nel 2008 e Le « Canzoni villanesche » di Perissone Cambio (Venezia 1551).

Ha partecipato ai programmi di formazione professionale sulla musica antica (" "; " "; " Codex Chantilly ") presso la Fondazione Royaumont (France). Dal 2002 fa parte, come cantante e suonatore di viella , dell’Ensemble " Aquila Altera " di L’Aquila, con il quale si è esibito in numerosi concerti e festivals di musica medievale (Alia Musica 2003, Festival di Erice 2003, Il canto delle Pietre 2004, Festival "Cantar di Pietre" 2007, Festival Cusiano 2008). Dal 2009 collabora con gli ensembles «Anonima Frottolisti» di Assisi e «Bella Gerit» di Urbino.

Nel 2007, su richiesta del Consiglio Direttivo dell'A.R.Co.M., ha elaborato un programma musicale ambizioso per il progetto annuale del coro regionale A.R.Co.M., che vede protagonisti membri rappresentanti i cori aderenti a tale associazione. Ha ricostruito, attingendo alla monumentale « Selva Morale e Spirituale » di Claudio Monteverdi, un Vespro in onore di San Giovanni Battista e lo ha concertato, avvalendosi di un ensemble di strumenti antichi, a Civitanova Marche (MC), Offida (AP), Cingoli (MC) e Campli (TE) con ampi consensi di pubblico. Ha debuttato nel ruolo di Fidauro ne La Rosaura di G. A. Perti come sopranista.