Stefano Travaglini - Oboe

Stefano Travaglini, svolge prevalentemente l’attività di pianista e compositore, consegue i diplomi di Oboe, Composizione e Direzione d'Orchestra presso i Conservatori di Campobasso e Pesaro.

Nel corso degli anni segue vari corsi di perfezionamento per la Composizione con A. Part, A. Solbiati e A. Samorì, per la Direzione d’orchestra con C. Metters, V. Mendoza, B. Haitink e S. Mas Conde; per l’Oboe con H. J. Schellenberger e A. Negroni, per il Pianoforte con F. Puglisi.

Ha svolto attività musicale dal piano solo all’orchestra in Italia, Ungheria, Austria, Svizzera, Germania, Olanda, Russia, Spagna, Emirati Arabi, Stati Uniti, Messico e Canada, dove inoltre registra trasmissioni televisive e radiofoniche.

Musicista poliedrico, dedica gran parte della sua produzione alla musica colta improvvisata e ha avuto l'opportunità di insegnare per istituzioni quali:

  • - Europe Jazz Odissey Workshop (corsi di Musica d’insieme finanziati dalla Comunità Europea) - 2005
  • - Istituto Tecnologico di Tijuana - 2004
  • - Atri Music Camp (corsi di Improvvisazione, Musica d’insieme e Pianoforte) – 2012/13/14
  • - Istituto Musicale "A.Vivaldi" (Corsi di Musica d’Insieme) – as 08/09, 09/10, 10/11, 11/12
  • - Liceo Classico “G. Leopardi” (Corso di Storia della Musica) – as 09/10, 10/11, 11/12, 12/13.

Ha musicato le poesie del candidato Premio Nobel A.D.Marianacci, eseguendole negli Istituti di Cultura di Vienna e Budapest. Nel 2013 ha pubblicato un disco per l'etichetta Terre Sommerse, dal titolo The Hungarian Songbook, con la partecipazione della cantante ungherese F. Halmos, un progetto dedicato alle improvvisazioni pianistiche basate sull’antica tradizione melodica ungherese. Il lavoro è stato presentato di recente in una serie di concerti in Ungheria (Budapest, Hatvan), Italia (Roma, Trapani) e Stati Uniti (Los Angeles, San Diego), si avvale delle note di copertina scritte dallo storico musicale Attila Retkes, direttore inoltre della rivista Gramofon. “The piano accompaniment is likewise roaming from the joyful and vivid Mediterranean motifs through a Central-European melancholy and the translucent sonority of French impressionism to the harsh harmonies of jazz. We are taken to a sweeping voyage through historical epochs and faraway lands, always grateful to the ordinary Hungarian, Slovak, Rumanian peasants and Gipsy musicians who preserved the archaic power of this musical tradition throughout the centuries."

Il duo ha inoltre partecipato alla fase finale del Concorso Internazionale di Musica crossover “TEREM” a San Pietroburgo (Russia) insieme ad altre 23 formazioni da tutto il mondo. Di recente si sono esibiti di nuovo a Budapest presso la sala da concerti Benczur Haz e sono stati ospiti di Kossuth Radio, la più importante emittente culturale ungherese.

Nell'estate 2012 si è esibito in solo piano nello spettacolo Commedia di Giorgio Barberio Corsetti, in occasione dell'apertura del festival I Cantieri dell'Immaginario all'interno della zona rossa dell'Aquila.

Progetti recenti nelle vesti di pianista e compositore/arrangiatore:

  • - Stefano Travaglini quintet (con I. Varela, R. Balogh, M. Trabucco e G. Dominici);
  • - DayDream Trio (con G. Dominici e M. Frattini);
  • - Vivaldi Ensemble, gruppo strumentale/vocale relativo all’Ist. Musicale Vivaldi, con il quale si è esibito in qualità di arrangiatore, pianista e bassista in due concerti, uno dedicato alla musica di Henry Mancini e uno al Songbook Americano;
  • - The Journey Duo, con il sassofonista Manuel Trabucco;
  • - Dos, duo con la cantante israeliana Mor Ben Yakir.

Negli ultimi anni ha avuto l’opportunità di esibirsi in manifestazioni quali: Fano Jazz by the sea, Settimana Mozartiana (Chieti), Jazz Village (Pesaro), Horizons Jazz Festival; inoltre al Budapest Jazz Club nel quartetto di Roland Balogh, al Columbus Jazz Klub (Budapest) con Mediterranean Clouds, alla Casa del Jazz (Roma) con il gruppo di Israel Varela, al Bitches Brew Jazz Club di S. Benedetto del Tronto con un trio a proprio nome e in quartetto con F. Puzielli. Inoltre si è esibito più volte a Berlino con la cantante T. Soldan.

E’ anche autore di brani di musica contemporanea che sono stati eseguiti (alcuni editi) in diverse rassegne:

  • - Musiche su racconti di D. Buzzati per 4 clarinetti e percussioni, eseguiti dal Laboratorio Ensemble con la voce recitante di Lucia Ferrati e Sebastiano Somma;
  • - Uomo del mio tempo (su testo di S. Quasimodo), per voce recitante, flauto, clarinetto, corno inglese, violino, viola e violoncello eseguito dall’Ensemble del Conservatorio di Pesaro sotto la direzione del M° M. Mariotti;
  • - Puer Natus, per soprano, oboe, coro e organo, eseguito dalla Cappella Musicale Cattedrale di S. Benedetto del Tronto;
  • - Chant pour une etoile, per quartetto di flauti, eseguito più volte dal quartetto Image e registrato per Omar Crocetti Editore;
  • - Henry’s dream, per quartetto d’archi, eseguito dai Solisti Piceni;
  • - Floating variations, per quartetto d’archi, eseguito dal Quartetto Vivaldi;
  • - Adagio For Strings, per orchestra d’archi, eseguito dall’Interamnia Ensemble;
  • - Prelude and Song, per flauto, oboe e clarinetto, eseguito dal Woodwind Trio;
  • - Drei Kleine Stucke, per oboe e pianoforte, eseguiti dal Duo Del Bianco.

E’ in uscita per le Edizioni Notami un libro di 12 studi per oboe (o sassofono) in forma di improvvisazioni da concerto.

Ha suonato con orchestre quali: Sinfonica di Pesaro, Sinfonica di Pescara, Orchestra dell’Accademia Pescarese, Giovani Strumentisti Piceni, Camerata Frentana (tour in Ungheria e Canada), Orchestra di Verona (produzione Aida al Palau Sant Jordi, Barcellona).

Ha diretto in concerto l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, la Sinfonica di Pesaro e la St. Petersburg State Academic Symphony Orchestra.

Da diversi anni si dedica anche allo studio del basso elettrico esibendosi principalmente con le proprie composizioni o arrangiamenti.

"Melodia, composizioni articolate in vere e proprie suite, una dimensione europea e moderna dove si incontrano improvvisazione e scrittura. Il jazz proposto da Stefano Travaglini porta con sé l’eleganza e la pratica della musica classica e le unisce con il ritmo e l’energia di un jazz contemporaneo, privo di barriere di genere e, soprattutto, attento agli equilibri tra le diverse anime che lo compongono." (F. Ciminiera, 2009)

www.stefanotravaglini.com